Front end vs back end: quali sono le differenze?

copertina-blog-articolo-frontend-backend
  1. Front end
  2. Back end
  3. Full stack

Lo sviluppo del web ha arricchito notevolmente negli ultimi anni le figure professionali che ruotano attorno ad esso.

Sicuramente la figura professionale che ci sembra più adeguata per il settore è quella del programmatore, tuttavia ad oggi risulta abbastanza generico definirsi professionalmente solo “semplici programmatori”.

Come in molti settori e mestieri, ad esempio nel campo della medicina, non vi è il semplice “medico”, bensì vi sono varie specializzazioni che qualificano un professionista cardiochirurgo piuttosto che podologo e così via.

In informatica, e nel nostro caso nel web, il discorso non cambia: ormai intorno a progetti quali siti internet, ecommerce, elearning, blog e via discorrendo ruotano figure professionali come il front ender, il back ender, user interface designer, user experience designer, graphic designer, video maker e copy writer.

In questo articolo non approfondiremo tutte le varie figure, ma rimarremo nel campo della programmazione per analizzare più dettagliatamente le figure dello sviluppatore del “front” e del “back” che spesso vengono confuse.

1 – Front end

Quando prendiamo in considerazione un sito internet nella sua generalità, così come anche un’applicazione web, bisogna tenere in considerazione che è suddiviso in due parti: quella “visibile” (front) e quella “invisibile” (back).

In particolare quello che in gergo viene definito “front” altro non è che la parte di un sito con cui un qualsiasi utente riesce ad interagire con esso: l’interfaccia attraverso cui si riesce a navigare, sfogliare gallerie, ascoltare audio e video, compilare campi di un form e caricare nel nostro carrello virtuale i nostri acquisti: in parole povere è la facciata della struttura.

Uno front ender o front end developer, si occupa di curare proprio questi aspetti. E’ suo compito “vestire e creare” il sito internet nella maniera più funzionale ed intuitiva possibile, immedesimandosi nelle esigenze di un potenziale utente.

Spesso più i progetti in merito sono grandi più questa figura è affiancata da professionisti come user interface designer e user experience designer, che prima ancora che venga scritto il codice del sito, fanno delle analisi funzionali ed estetiche del sito da sviluppare per ottenere il massimo risultato in termini di performance.

I requisiti tecnici per sviluppare il front end di un sito sono, per quanto concerne i linguaggi:

  1. HTML
  2. CSS
  3. Sass
  4. JavaScript

Web tools:

  1. WordPress / Joomla
  2. Bootstrap
  3. Node.js
  4. Angular
  5. React
  6. Vue.js
  7. Gulp.js
  8. Git

Torna su

2 – Back end

Il back ender o back end developer, è la figura che si occupa di scrivere il codice funzionale del progetto, ossia il codice che permetterà di finalizzare l’invio di una mail, l’acquisto di un prodotto, la gestione dei database e tutto ciò che rendere un sito internet effettivamente funzionante.

Se il front ender si occupa di rendere fruibile un sito internet il back ender si cura di farlo funzionare correttamente, ed infatti le due figure lavorano in sinergia ai fini di un progetto.

I requisiti tecnici per sviluppare il back end di un sito sono, per quanto concerne i linguaggi:

  1. Java
  2. Php
  3. C#
  4. Python
  5. Ruby

Gestione database:

  1. SQL
  2. MongoDB
  3. Oracle MySQL
  4. Microsoft SQL Server

Torna su

3 – Full stack

Come ci suggerisce la parola “full”, dall’inglese intero, il full stack developer è quella che viene considerata la figura “completa” ed unisce le competenze tecniche sia del bagaglio front che di quello back.

Inutile dire che più una figura professionale è a conoscenza dei requisiti precedentemente elencati più è appetibile per aziende ed agenzie del settore.

La figura del full stack developer infatti è richiestissima in questo periodo storico, grazie ovviamente alla digitalizzazione di ormai molti settori, in particolare degli esercizi commerciali che stanno ampliando il loro business non solo con negozi fisici ma anche concorrendo nel web.

Chiaramente ci vogliono anni per diventare un full stack developer altamente competente, quindi non bisogna avere fretta di “macinare” libri di teoria, ma bisogna sostanzialmente fare pratica in maniera quasi maniacale, ampliando sempre il proprio bagaglio lavorativo con un occhio di riguardo sempre vigile alle novità, molto frequenti in questo settore.

Misura le tue competenze di programmazione facendo una checklist degli elenchi precedenti: più spunte attive avrai sul tuo elenco più hai da sorridere al futuro, perchè sarà roseo.

Torna su

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Solve : *
22 + 6 =